Un grande prato d’erbe

Quest’anno, per il sesto anno, Savignano sul Panaro ha ospitato “Un grande prato d’erbe” la festa delle erbe aromatiche e officinali.

Inutile specificare che ci siamo andati ed è stato bellissimo. Inutile specificare anche che avrei voluto scrivere qualcosa di bello, con tanto di {tante} fotografie. Inutile specificare che invece sono stata così presa da tutto che non ho fatto niente, nemmeno una foto.

Ma si sa, sono un disastro. Se prima ero inaffidabile, ora credo di avere battuto tutti i miei record personali in merito. E non voglio giustificarmi con la scusa della nanetta, perché ci sono tante persone che hanno una vita piena e non sono così disastrose.

Avrei voluto scrivere della bella iniziativa. Bella non solo per scoprire le erbe aromatiche, il riciclo e il riuso. Non solo per gli stand delle tante realtà locali orientare sul biologico e sul mangiare (e consumo) consapevole.

Questi sono certamente ottime cose da pubblicizzare e promuovere.

Ma questa festa è anche tanto bella per l’atmosfera che si crea.

Piante, fiori, natura. 

Gli stand sono tutti in cerchio.

Lo spazio é tanto e immerso nel verde.

Un posto ideale per le famiglie, ma anche le coppie o i single. Per i bambini, ma anche per i cani. Per gli anziani. Per chi vuole solo mangiare. E per chi vuole acquistare prodotti nuovi o erbe aromatiche di ogni tipo. Per chi vuole bere una birra. Per chi semplicemente vuole stare all’aria aperta.

Per me pollice su per gli Strulgador e i loro prodotti erboristici, per gli estratti dell’Alda della Perla Verde. Per i biscotti de Il Germolio.

In realtà sono [quasi] gli unici stand che ho visitato, perché la giornata è stata così ricca e piacevole che ho lasciato che le cose scorressero così, come venivano. Senza pianificare nulla, senza obiettivi particolari, ma seguendo semplicemente lo scorrere del tempo e le necessità della nanetta.

Quindi ecco che in tutta la sinteticità del mondo non ho molto altro da dire, se non che il prossimo anno certamente torneremo a passare una giornata al grande prato d’erbe.

Ed ora GRAZIE alla cara Dafne che ha fatto qualche scatto per me quando io ero già a casa sul divano!




 

La Fierucola delle TRAME SANE

Devo dire la verità, io ci sono andata, ma non ci sono andata.

Quella di sabato scorso (7 maggio 2016) è stata la seconda edizione della Fierucola delle Trame Sane, la piccola fiera del tessile sostenibile organizzata dall’Associazione “Il GAS Vi Cambia” di Vignola, il gruppo di acquisto solidale a cui sono iscritta da ormai 3 anni, che amo e adoro (e di cui però non ho mai scritto, ma lo farò presto!!!).

Questa non è solo una piccola fiera del tessile CONSAPEVOLE, ma è un’intera giornata dedicata alla promozione della sostenibilità e consapevolezza sociale e ambientale nel settore dell’abbigliamento, attraverso laboratori di sartoria, workshop e convegni a tema, oltre appunto alle bancarelle dei diversi espositori.

Io ci sono andata, ma non ci sono andata. Sono passata, ma di sfuggita perché poi gli eventi si sono intrecciati (appunto!) in modo un po’ strano e io mi sono ritrovata a nella piazzetta Bonconpagni (quella della Rocca di Vignola) a giocare con tre bambine. Ma va bene così. Perché in cantiere si sta già organizzando la terza edizione e a quella non posso proprio mancare.

Ora qualche foto che ho “rubato” da internet dalla cara Dafne Caroli, sostenitrice attiva dei pannolini lavabili, ed Elisa Salda. (Grazie ragazze!!!). 

Perché questa é una di quelle belle iniziative che fanno bene. Un’iniziativa partita dai cittadini e per i cittadini. Una di quelle iniziative che non si può ignorare, ma che bisogna sostenere in tutti i modi.

Degustabox, prenderla o no?

Sono una fan del cibo e sono fan dei social. Sono fan di tutto quello che ruota attorno alle cose nuove e “Smart” che trovo in rete. Sono fan di tutte le cose che faccio e che molte persone ancora non fanno.

Così quando ho scoperto la Degustabox mi sono buttata a piedi pari. Mi sono iscritta (www.degustabox.com/it), ho applicato uno sconto trovato su internet e così ho acquistato subito la mia prima Box a soli 5,99 euro!

E ieri eccola. Un packaging stupendo. Una grande cura del dettaglio.

Unica nota dolente: i prodotti.

Per carità eh! Tutte cose di marca, sicuramente la qualità è ottima e soprattutto il valore della Box supera di PARECCHIO PARECCHIO i soldi che ci ho speso.



Ma.
Io sono molto attenta a quello che compro quando si tratta di alimentari. Al di là di quando ordino pizza da asporto o vado a ristorante (e mi scofano l’universo mondo), nella vita reale compro biologico ed evito di comprare caramelle, dado, merendine o sughi pronti.

Per quanto mi riguarda quindi aspetterò anche la Box di maggio, poi a seconda di quello che troverò valuterò se continuare con gli invii o fermarmi lì.

Come funziona questa Deguatabox?

Innanzitutto specifico che la Degustabox è una Box di alimenti che viene recapitata a casa ogni mese. È un abbonamento mensile, ideale per chi ama il cibo, le novità ed è curioso, perché i contenuti della Box sono segreti fino al momento dell’apertura del pacco!

Il valore dei prodotti all’interno della Box è uguale o superiore ai soldi che si spendono, quindi “pacchi” non ce n’è!

In più al momento della registrazione attraverso un questionario chiedono un po’ i gusti personali e le abitudini, così  da venire più incontro alle esigenze di tutti e migliorare la Box.

Quindi:

    1. Registrazione e pagamento della prima box. Se non hai un codice sconto (dopo ti lascio il mio!) spenderai € 15,99, spedizione inclusa. Dopo, ogni 10 del mese, ti verranno scalati i soldi per l’invio della Box successiva. Ovviamente puoi recedere dal contratto in qualsiasi momento, altrimenti non l’avrei neanche fatta!
    2. Ricevi a casa tua una Box al mese con 9-15 prodotti a sorpresa!
    3. Degusta e condividi:)

    E questo è quanto.

    Se volete il codice promozionale per pagare la prima Degustabox solo 5,99 eccolo qui! 

    ELENAM-21B7

    Oppure seguite il link: https://www.degustabox.com/it/registrati/ref/ELENAM-21B7

    Ci sono ancora… qui!

    Avevo deciso di aprire un blog a Capodanno, ma ho pensato che forse era decisamente troppo pretenzioso iniziare un blog il primo dell’anno. Conoscendomi poteva sembrare uno dei miei soliti slanci ottimistici destinati a fallire e finire miseramente esattamente una settimana dopo, quando sarebbe stata ora di pubblicare il secondo post. Poi in realtà mi dispiaceva per questo blog poverino. Insomma. Credo di averne iniziati e abbandonati almeno una decina negli ultimi 10 anni. Mi piace scrivere, ma sistematicamente dopo poco ogni piccolo blog non lo sentivo più mio. Come un vestito che piano piano inizia a stare stretto, rotto e logoro. Come uno specchio vecchio e rovinato che riflette un’immagine distorta. Ma magari non era colpa loro, poveri blog. Ma colpa mia che ho tardato a definirmi. Che ho preteso senza motivo o che non l’ho curato a sufficienza.

    Fatto sta che la mia parola quest’anno è: CAMBIAMENTO.

    Ma ho comunque deciso di dare un’altra occasione a questo piccolo spazio. Di accudirlo e amarlo, almeno un po’. Almeno quanto vorrei accudire e amare un altro blog.

    Quindi questo nuovo inizio d’anno spero sia di buon auspicio per questo e altri diversi inizi della mia vita, di cui magari scriverò.

    Beh, questo solo un breve post.
    A presto – spero! 😛

    Elena

    Sognando Marrakech

    Marrakech
    Foto: viaggi.corriere.it

    Ricevo ogni giorno decine e decine di email che spesso cestino senza nemmeno degnarle di uno sguardo. Mi basta vedere il mittente e pensare “spam”. Così finiscono dritte tra la posta eliminata.

    L’altra mattina lo stavo facendo con la mail di TripAdvisor. Ho proprio pensato che non me ne fregava proprio niente e l’ho aperta per vedere di disdire l’invio e cancellarmi quindi dalla newsletter.

    Poi però ho scoperto una cosa davvero carina.

    La mail parlava dei RAVELERS’ CHOICE™ DESTINATIONS 2015 e mi mostrava le 25 destinazioni migliori, scelte in base a milioni di recensioni in tutto il mondo di TripAdvisor.

    E’ stato bello vedere con mia grande sorpresa che la numero 1 è Marrakech, Marocco. La MIA meta per l’estate 2014. Quello che doveva essere il mio viaggio per la scorsa estate. Il biglietto era quasi nelle mie mani quando ho scoperto di aspettare la Furbina. E così è stato rimandato. Vederlo lì in questa mail mi ha fatto sorridere. Strano come vadano le cose a volte.
    Solo vedere le foto mi ha proiettato dentro a un souk, un mercato, circondata dall’odore forte delle spezie, dai colori accesi dei tessuti, dal rumore delle contrattazioni. Lampade, tessuti, frutta, specchi, gioielli, candele. Labirinti di vie caotiche.

    Marrakech la sogno da anni.

    Sogno il Marocco da quando ho visto il film d’animazione di Alladin al cinema.

    Lampade-Marrakech
    Foto: http://www.thegoldenscope.com

    Altra super tappa che avevo scelto tra le mie mete: Istanbul. Chi non vorrebbe andare a Istanbul? Su questa lista è alla numero 3. Così ho iniziato a pensare a quanti posti vorrei vedere, a quanti odori vorrei annusare, quanti sapori vorrei gustare. Negli ultimi mesi mi sono quasi dimenticata del resto del mondo e con questa mail me lo sono ritrovato piacevolmente davanti.

    Per scoprire tutte le 25 destinazioni potete visitare la pagina dedicata che vi linko qui e lasciarci un po’ gli occhi e il cuore, come ho fatto io.

    Nell’attesa del prossimo viaggio. In tre.

    Missione giraffa compiuta: bienvenue Sophie

    IMG_3752

     

    Ci sono riuscita, anche io in casa Sophie la girafe!

    Non c’è bisogno di dire che sono molto più felice io della Furbina. Anche perchè lei non è che abbia ben capito cosa sia. L’ha presa per una gamba e se l’è infilata nell’occhio. Non ha provato a morderla nemmeno un po’, e dire che i cuscini e i pupazzi, così come le maniche dei suoi vestitini, negli ultimi giorni sono perennemente bagnati di bava. Ha sempre tutto in bocca, ma la giraffa Sophie non ha nemmeno provato a leccarla.

    Forse era attratta dai suoi colori, o forse era troppo intenta a evitare di infilarsela anche nell’altro occhio, fatto sta che non è stata così felice di averla tra le mani come invece lo ero io. Ma è normale. Lei è piccolina. Le basta stare con mamma e papà, dormire, fare la cacca regolarmente e avere la sua dose di latte a richiesta. Stop.

    Ma perché allora tutti impazziscono per Sophie?

    Perchè è semplicemente A D O R A B I L E !!!

    1. Ha un aspetto vintage. La piccola Sophie è nata a Parigi nel 1961. Da allora questa dolce giraffina non è mai cambiata.
    2. E’ fatta di materiali 100% naturali. Deriva infatti dalla linfa dell’albero della gomma e la colorazione è fatta artigianalmente con coloranti naturali. Questo la rende completamente atossica e sicura per i bambini.
    3. Aiuta a stimolare tutti e 5 i sensi dei bambini. Olfatto perchè ha un buon profumo, udito perchè suona quando la schiacci, vista perchè ha delle graziose macchioline, gusto perchè è ideale da mordere e tatto perchè è morbida morbida e facile da prendere, anche per i bimbi più piccoli, sia grazie al collo lungo, sia grazie alle gambette.
    4. E’ fatta con amore da 54 anni, racchiudendo in sé ancora lo stesso processo di fabbricazione.

     

    Nell’attesa di nuovi sviluppi, con la piccola Sophie ci gioco io!

    Passo e chiudo!

    Il metodo FlyLady e i 31 babystep

    I CAN DO IT

    Oggi volevo riprendere l’argomento “decluttering” e aggiornarvi del mio percorso di pulizia (e alleggerimento) della casa e dello spirito iniziato il mese scorso (qui il post sul mio decluttering), quando mi sono imbattuta su un sito da invasati davvero interessante e che fa decisamente al caso mio: FlyLady Italia.

    Intanto voglio specificare che il mio decluttering bagno è andato decisamente bene, ma ho avuto qualche inghippo di percorso. In una settimana sono riuscita a sistemare i prodotti, a ordinare tutte le cose per categorie (trucchi, detersivi, prodotti per il bagno, robe della Furbina etc etc), ma per riuscirlo a fare ho fatto un gran casino per tutta la casa! E dopo quella settimana mi sono decisamente arenata e non ho continuato il progetto nelle altre stanze, nonostante sia davvero felice e orgogliosa di aver liberato il bagno. C’è un gran ordine e tutto ciò è rilassante.

    Il metodo FlyLady

    Il metodo FlyLady utilizza il sistema SHE (Sidetracked Home Executive) come base per organizzare la casa e la vita. Praticamente è un modo di mettere ordine. Nel sito flayladyitalia.net ci sono le istruzioni per iniziare a cambiare le proprie abitudini invitando a seguire alcune routine quotidiane.

    Il primo step è quello di scaricare e leggere i babystep e dedicarsi SOLO a quelli, per poi passare, una volta superati, a seguire altre indicazioni che si trovano nel sito. I babystep sono 31 e vanno fatti esclusivamente 1 al giorno, per 31 giorni. C’è scritto sul sito che può essere frustrante seguire pian piano questi passi, ma che alla fine ci saranno piacevoli cambiamenti nel proprio stile di vita.

    Ovviamente io sono carichissima per questo nuovo “gioco”. Chissà se riuscirò a durare un mese!

    Domani sarà il giorno 1. GO!

    Dopo che avrai svolto questo babystep, manterrai il lavello splendente asciugandolo ogni volta che lo usi ed assicurandoti che sia pulito prima di andare a letto, così che ti faccia sorridere al tuo risveglio il mattino dopo. Questo sarà il mio abbraccio per te ogni giorno! Quel lavello splendente è il simbolo del bene che vuoi a te stesso.

    Vi terrò aggiornati!!!

    Happy birthday to me!

    31esimo-compleanno

    E’ tornato l’odore nelle mimose e del primo sole. E’ tornato il canto degli uccellini e il tempo del “dove andiamo in vacanza quest’estate”. E’ tornato il giorno del mio compleanno e quest’anno è stato davvero speciale.

    Per la prima volta non ho fatto assolutamente niente. Non ho cercato il modo di festeggiare a tutti i costi, ma mi sono semplicemente goduta la tranquillità di una domenica di sole con la mia nuova famiglia. Non mi sono angosciata con bilanci sulla vita. Non ho fatto liste di cose da fare per il prossimo anno. Tutto quello che volevo era lì con me, non avevo bisogno d’altro.

    E questo è meraviglioso.

    A lezione di tedesco

    lezione-tedesco-1

    Il tedesco non mi è MAI piaciuto. Ma proprio MAI MAI MAI. Un po’ per i suoni duri e un po’ perché APPARENTEMENTE non ha nessuna somiglianza con la lingua italiana, per cui mi è sempre stato difficile se non impossibile avvicinarmi. Non ho mai nemmeno avuto occasione di approcciarmi al tedesco. Alle medie ho scelto l’indirizzo musicale invece di quello linguistico e alle superiori il tedesco non è generalmente insegnato nei licei. Insomma. Nessuno mi ha mai chiesto o suggerito di avvicinarmi alla lingua tedesca, anzi, appena mi hanno spiegato che la grammatica era simile a quella latina ho capito anche da sola che per me era IMPOSSIBILE anche solo avvicinarmici!

    Però non so, qualche giorno fa ho sentito una forza potentissima che mi ha spinto a cambiare idea.

    Qualche anno fa sono stata a Berlino e ho constatato che il tedesco non era così malvagio come sembrava, anzi! Alcune parole riuscivo anche a riconoscerle perchè MOLTO simili a quelle italiane…ma questa è un altra storia.

    Qualche giorno fa, mentre cercavo di intrattenere La Furbina, ho iniziato a contare fino a 5 nelle lingue che conoscevo. Ho provato con italiano, inglese, spagnolo e tedesco, perchè fino a 5 i numeri tedeschi li sapevo. Ma poi pensandoci quello che stavo facendo era un gioco farlocco, perchè contare fino a 5 è triste. Volevo arrivare a 10, ma le mie conoscenze del tedesco non me lo permettevano.

    E così sono andata su YouTube e, dopo aver “imparato” i numeri fino a 20, ho iniziato una playlist di lezioni di tedesco che non sono poi male! Le lezioni sono brevi, di qualche minuto, molto pratiche e piacevoli. Ne ho seguite giusto due per il momento, ma non mi dispiacciono proprio!

    Lezione 1 – Come salutare

    Lezione 2 – La fonetica

    Cosa ho imparato?

    Herzlich Willkommen è un “benvenuto” col cuore! (Herz)

    Guten Morgen vuol dire “buongiorno”, anche se Morgen di fatto significa “mattino”.

    Guten Abend è “buona sera”

    Guten Nacht è “buonanotte”

    Guten Tag significa “buongiorno”

    Hallo= ciao, salve, quando ci si vede; Tschuss= ciao, salve, quando ci si lascia.

    Auf Wiedersehen, che tutti conoscono, in realtà è una formula di saluto che non si usa più! E questa è stata una grande delusione.

    Le lezione di fonetica l’ho seguita a metà, ben 2 minuti!!! Ma ho capito che il dittongo ie si legge ii, ei=ai, eu=oi e quindi:

    Liebe si pronuncia Liibe; Mein si pronuncia Main; Deutsche si pronuncia Doich

    Bene, altro non ho studiato, ma devo dire che queste lezioni danno già soddisfazioni, perché quando ripeto a voce alta La Furbina mi guarda sconcertata e accenna a timidi sorrisi, un po’ imbarazzata per me! Inizia già a compatirmi…

    Direi che ci vediamo alla prossima lezione!

    Decluttering: cosa, come, perché

    decluttering

    Eccoci con il primo buon proposito del 2015, fare DECLUTTERING.

    Del perchè ne ho parlato già nel post precedente. Il fare ordine e spazio è un’esigenza che sto sentendo sempre più forte. Un po’ per fare spazio simbolicamente (e fisicamente!) alla bimba e un po’ perché ho proprio bisogno di avere ordine! Nonostante abbia traslocato in questa casa solo 2 anni e mezzo fa, la roba che mi sono portata dietro è stata davvero troppa. E’ arrivato il momento di fare pulizia e di lasciare andare una parte di quelle cose che ormai non mi rappresentano più.

    Cos’è il decluttering?

    Decluttering è semplicemente ORDINE. Fare decluttering vuol dire liberarsi dagli oggetti che non si usano più, ma che continuiamo a tenere in casa per noia o abitudine. E negli anni, si sa, di cose se ne accumulano davvero tantissime! Anche cose che magari col tempo si smette di usare o cose di cui semplicemente ci si dimentica. Così gli angoli di casa, gli armadi, i cassetti si riempiono di oggetti inutili che non sappiamo nemmeno più di avere, oggetti abbandonati, a volte per pigrizia, altre volte per abitudine di vedere certi oggetti in un determinato posto.

    Quanti di voi hanno un cassetto degli orrori in casa? E’ il tipico cassetto dove finiscono tutti gli oggettini che non servono e tutte quelle cose che non hanno un loro posto. Ed è in TUTTE le case.

    Quindi decluttering per liberarsi degli oggetti inutili, per liberare spazio e tempo da dedicare ad altro. D’altra parte non può esserci posto per il nuovo finché lo spazio è occupato dal vecchio.

    Come fare decluttering?

    Il decluttering si sviluppa in 4 fasi: SVUOTARE, RIPULIRE, SMISTARE, RIMETTERE A POSTO.

    Prima di tutto però bisogna scegliere da dove partire, che può essere la stanza che vi da più fastidio, la più piccola, la più incasinata, quella che usate di più o quella che usate meno. Si può iniziare da quello che si vede o dall’interno di mobili e armadi.

    Si svuota TUTTO, si da una pulita e si iniziano ad analizzare gli oggetti per capire se sono da tenere o meno. Una volta fatta la cernita si rimette tutto al suo posto.

    Non è una passeggiata, ma un lungo percorso che mette in gioco tanti aspetti di sé. Perché un oggetto, soprattutto se è da tanto che l’abbiamo in casa, è parte di noi, della nostra vita, racconta una parte di quello che siamo o che siamo stati. E per sistemare BENE una casa occorre davvero molto tempo. E occorre tempo capire la destinazione dei nostri oggetti.

    Ci sono gli oggetti da buttare, altri si possono regalare (a te può non servire più un oggetto che invece serve a qualcun altro), si possono vendere ai mercatini dell’usato o barattare ai mercatini del baratto. Per gli oggetti in dubbio, che non si sa se tenere o meno, si può prendere un po’ di tempo, MA NON TROPPO!

    In ogni caso meglio iniziare a fare piccoli pezzetti alla volta, con timer alla mano, in modo da dedicare a quello spazio un tempo stabilito. Una volta finito si può passare a organizzare a un altro pezzetto.

    ll mio progetto

    Il mio progetto-percorso non è ancora ben definito, ma inizierò dalla zona notte.

    Partirò dal bagno, dal mobiletto del lavandino, poi specchiera e cassetti del fasciatoio. Finito il bagno pensavo di sistemare i cassetti del mobile tv in sala. Poi passo alla camera della bimba e infine alla mia, decisamente la più impegnativa, perchè devo sbarazzarmi di un sacco di vestiti sia nell’armadio che nella cassettiera!

    Dopo passerò alla zona giorno.

     

    Avete idee o suggerimenti? Fatemi sapere!